E STREETS OF FIRE - Tributo Bruce Springsteen & The E Street Band Roma.. dal 2004!

Switch to desktop Register Login

Al Gero’s Super Band e Super pubblico!!

DSCF4558
Valentino Perracino & Fabio Melis - THE E STREETS OF FIRE, Tributo a Bruce Springsteen & The E Street Band di Roma.
 
E’ stata una serata davvero speciale e raccontarla minuto per minuto non servirebbe a renderle giustizia. Una grazie va a tutti coloro i quali hanno partecipato al sensazionale show di giovedì 6 maggio al Gero’s in cui il pubblico, con la sua partecipazione entusiasta, è stato davvero un musicista in più! La serata si preannunciava diversa, particolare, e gli esisti non hanno tradito le aspettative. Lo show è stato impreziosito da amici di lunga data o appena scoperti, compagni di viaggio sempre graditissimi:   un saluto speciale a Valentino Perracino, straordinario violinista, che ha saputo dare un sapore particolare a brani come "American Land", "Waitin' On A Sunny Day" e "Jungleland"  inserendo il suono e l’armonia che ancora mancavano. E poi un omaggio all'intramontabile Stefano Cannone, amico di tante battaglie, che, con il suo Sax Baritono, si è unito al nostro Lorenzo per dare vita ad una mini "Miami Horns Section" e ad un finale  travolgente con "10th Avenue Freeze-Out", "Born To Run", "Ramrod", "Cadillac Ranch" e "Hungry Heart"!! Grazie di cuore a tutti. Meglio delle parole, nella sezione PICTURES, troverete le immagini della serata. I colori, gli sguardi e la grinta nei volti sapranno rendere al meglio quelle emozioni. 
The E Streets Of Fire

 

01. Loose Ends
02. Night
03. Badlands
04. Darlington County
05. Prove It All Night
06. Stolen Car
07. The Rising #
08. Waitin' On A Sunny Day #
09. American Land #
10. Dancing In The Dark #
11. Jungleland #
12. 10th Avenue Freeze-Out °°°
13. Born To Run °°°
14. Ramrod °°°
15. Cadillac Ranch°°°
16. Hungry Heart (by Request) °°°

# Valentino Perracino On Violin
°°°  Stefano Cannone Special Guest on Baritone Saxophone

...Caricamento delle foto in corso, attendere...

Ultima modifica il Martedì, 21 Agosto 2012 18:33

Visite: 3065

Born To Run by ESF in HITMANIA CHAMPIONS 2010 “Tributes Vol. 2″

76930

HITMANIA CHAMPIONS 2010 "Tributes Vol. 2" La E STREETS OF FIRE ha il piacere di annunciarvi che la cover del brano "Born to Run", registrata dalla Band, verrà pubblicata nella compilation "Tributes Vol. 2" all'interno del box HITMANIA CHAMPIONS 2010 in distribuzione da aprile 2010 nel circuito dei negozi di dischi, delle edicole e degli autogrill!!

Grazie mille a tutti voi per l'affetto e l'energia con i quali sempre ci seguite!!!!
The E Streets Of Fire

Ultima modifica il Martedì, 30 Agosto 2011 20:21

Visite: 2715

Si torna al Jailbreak!

171442_1837880794956_1478588162_2009939_3834347_o

A distanaza di parecchi mesi siamo tornati ad esibirci in questo locale storico che tanto ha significato per la musica a Roma. Il Locale rinnovato nello stile e nell'impianto, sotto la direzione artistica del nostro amico Dante, mantiene inalterato il suo fascino di location "cult" del circuito musicale romano.Bella serata da ricordare sopratutto per la prima stagionale di "Pony Boy", richiesta a gran voce da un tavolo di appassionati 

The E Streets Of Fire


01. Born in the U.S.A.
02. Badlands
03. Loose Ends
04. Spirit In The Night
05. Lucky Town
06. I'm On Fire
07. Downbound Train
08. Atlantic City
09. I'm Goin' Down
10. Pony Boy (Partial by Request)
11. Glory Days
12. American Land
13. Cadillac Ranch
14. The River
15. The Rising
16. Born To Run
17. Light Of Day
18. Dancing In The Dark

BIS:
19. Twist & Shout

Tributo Bruce Springsteen Roma

Ultima modifica il Martedì, 24 Luglio 2012 11:19

Visite: 2572

A Locanda Blues ancora richieste a Go Go!!

DSCF3867
 
Quando nel pubblico che fedelmente ti segue si creano determinate aspettative queste aspettative non devono essere tradite per niente al mondo!! E così, dopo gli otto brani suonati a richiesta a novembre al Walla Walla, giovedì 10 dicembre a Locanda Blues ci siamo ritrovati ad estrarre dal cilindro altri 7 brani non previsti in scaletta, ma invocati a grande richiesta dagli amici che sempre ci seguono con affetto.

 

Grande partecipazione e tanto entusiasmo come sempre alle serate degli E Streets of Fire. Tra il pubblico i nostri affezionatissimi, ma anche qualche vecchia conoscenza, Federico, che ha portato con sé Michela, giovanissima batterista appassionata di Bruce e egli U2.

 

Si parte alla grande con una sferzata di Energia suonando My Love Will Not Let You Down, entrata in scaletta dopo le richieste dei concerti scorsi. Ed ancora Cover Me e Badlands. Sul finale di Thunder Road ecco spuntare dalle retrovie I primi cartelli!!  E’ Fabio che apre le danze suonando a richiesta una versione Unplugged di The Wish. Continuiamo con Incident On 57th Street richiesta on line sul nostro sito, ma in sala sembra non essere abbastanza. Ancora cartelli e carteli sul palco e allora via con una non prevista Land Of Hope & Dreams, con Michela sul palco a dar manforte alla voce.

 

Riprendiamo a macinare note quando arriva puntuale la richiesta impossibile, New York City Serenade. A breve arriveremo a farla per intero, ma intanto ne suoniamo un accenno proprio per non deludere nessuno. Le richieste proseguono, salta la scaletta. Who'll Stop The Rain? È ancora un brano non previsto, ma ci diamo dentro con forza. Poi la richiesta che non ti aspetti: American Skin (41 Shots), non la chiede mai nessuno!! Ci guardiamo, un breve consulto e sim parte per un’interminabile versione del brano che finalmente sembra placare gli animi del pubblico. Anche questa sera il Jukebox E streets Of Fire ha dato veramente il meglio.

 

Si torna alla scaletta, Prove It All Night, Because The Night e i grandi classici Rosalita, Born To Run, American Land e Dancing In The Dark non prima di un ulteriore richiesta che accogliamo con entusiasmo: I Wish I Were Blind.

 
Siamo oramai ben oltre la mezzanotte e il fonico stremato ci fa cenno che non si può davvero andare avanti. Ma i cuori affamati non conoscono ristoro e a gran voce si torna sul palco. Questa volta Hungry Heart, richiestissima, è davvero il brano che chiude la lunga ed entusiasmante serata!
The E Streets Of Fire
 

01. My Love Will Not Let You Down
02. Cover Me
03. Badlands
04. She's The One
05. Thunder Road
06. I'm On Fire
07. The Wish (Fabio Acoustic) (by Request)
08. Incident On 57th Street
09. Land Of Hope & Dreams (by Request)
10. Be True
11. New York City Serenade (Partial) (by Request)
12. Who'll Stop The Rain? (by Request)
13. American Skin (41 Shots) (by Request)
14. Prove It All Night
15. Because The Night
16. I Wish I Were Blind (by Request)
17. Rosalita
18. Born To Run
19. American Land
20. Dancing In The Dark
21. Hungry Heart (by Request)

...Caricamento delle foto in corso, attendere...

Ultima modifica il Giovedì, 17 Maggio 2012 08:36

Visite: 2712

Prima al Walla con cartelloni e Request!

DSCF3605

Ovunque nel mondo il pubblico del Boss è sempre lo stesso. Forte allo stesso modo, caldo allo stesso  modo…esigente allo stesso modo. I cartelli con le request che avevamo visto sventolare allo stadio Olimpico di Roma o nelle immagini via Internet, gli stessi di cui il Boss spesso parla nelle sue interviste e che, per giunta, avevano fatto una timida comparsa anche al nostro concerto in Belgio, si fanno ora per noi una scottante realtà.

 

Venerdì 27 novembre, siamo al Walla Walla, prima esibizione della band in questo Live Music Club, nella zona a Sud della Capitale, davvero molto interessante. Scaletta per l’occasione tirata a lucido e tanta voglia di entusiasmare il nostro pubblico fedele e i nuovi amici per cui siamo una novità. E’ la prima con noi di Roberto al sax, che ci aiuta dopo il saluto di Stefano Cannone (ma lui non lo salutiamo ufficialmente, con Stefano Big Gun non si sa mai…). Intanto Roberto fa un po’ di strada insieme a noi. Grazie!!  Born in The USA e Cover me in rapida sequenza, sembra di ascoltare l’album!! E’ invece l’inizio di una serata travolgente ricca di sorprese inattese! Alla fine In The Night, Prove It All Night e Because The Night,  arrivanosaranno addirittura 26 brani, ma non tutto era proprio proprio previsto! Il palco  si riempie in un momento di cartelli. Non si può non ascoltare il grido del pubblico!! E se Badlands e She’s the One sono già previste insieme alle immancabili Spirit  inattese le richieste di I Wish I Were Blind, For You suonata unplugged da Fabio, Land Of Hope & Dreams, No Surrender,  If I Should Fall Behind  ed ancora Streets Of Philadelphia e Cadillac Ranch (che bello, da tanto non la suonavamo!!).

 

La band non si scoraggia, componenti storici e new entry non battono ciglio. Un rapido cenno di intesa, accordo sugli accordi al volo e via con coraggio ogni volta a accogliere la sfida! E’ questo l’atteggiamento anche di fronte a chi, per la prima volta, pretende My Love Will Not Let You Down. Mai suonata, mai cantata, mai provata….nessun problema: partono le rullate di batteria e subito scatta l’energia giusta, il passo giusto e scariche di adrenalina in un solo coro con il pubblico per questo amore che non ci lascerà e non ci farà a pezzi!!!
Prima di chiudere ancora un brano con il cuore, torna per la seconda volta consecutiva Racing In The Street e poi via verso il finale  migliore con Born To Run, Rosalita, Dancing In The Dark e  American Land .

Ottima serata, ottimo pubblico, un mare di request……si replica presto, vi aspettiamo!!
The E Streets Of Fire

01. Born In The U.S.A.
02. Cover Me
03. Badlands
04. She's The One
05. I Wish I Were Blind (by Request)
06. Darkess On The Edge Of Town
07. The Wrestler
08. For You (Fabio Acoustic) (by Request)
09. Spirit In The Night
10. Promised Land
11. Land Of Hope & Dreams (Acoustic partial) (by Request)
12. Be True
13. No Surrender (by Request)
14. Prove It All Night
15. My Love Will Not Let You Down (by Request)
16. Because The Night
17. Hungry Heart
18. Streets Of Philadelphia (by Request)
19. Racing In The Street
20. If I Should Fall Behind (Acoustic partial) (by Request)
21. The Rising
22. Born To Run
23. Rosalita
24. Dancing In The Dark
25. American Land
26. Cadillac Ranch (by Request)

...Caricamento delle foto in corso, attendere...

Ultima modifica il Giovedì, 17 Maggio 2012 08:42

Visite: 2305

Al Gero’s con Domenico al debutto

DSCF3423

E’ salito sul palco e ci ha suonato Racing in The Street … piano … organo …  poi voce … batteria … basso … e tutta la Band … con il nostro Boss ancora più “Boss” …  ed il finale strepitoso di piano ed organo. Ogni elemento al suo posto, come in un grande puzzle…quando i colori e le forme tornano una accanto all'altra come per magia…    tutto  appare perfetto … ed possibile far pace con il mondo.

Un saluto di benvenuto al nostro nuovo ….. piano e organo …. Domenico Langella.
The E Streets Of Fire

Ultima modifica il Mercoledì, 16 Novembre 2011 10:36

Visite: 2604

Ciao Stefano e… GRAZIE!!!

stef3

L’ E Street Of Fire saluta affettuosamente, dopo una splendida collaborazione di ben 5 anni vissuti intensamente insieme, il suo tastierista Stefano Mengarelli! Il tastierista della band fin dalla sua fondazione, l’amico ed il compagno di tante serate ed avventure vissute intensamente insieme in giro per l’Italia e l’Europa. Insieme abbiamo creato dal nulla questa band, grazie anche al suo contributo abbiamo percorso la strada che ci ha portato fino a qui per essere la band che conoscete oggi. A volte si sà,le strade inevitabilmente si dividono, ma è stato un bel viaggio insieme… scandito dalle note magiche di Bruce Springsteen & The E Street Band.

Ciao grande Roy!!!

 

The Show Must Go On and…

dom3

Diamo il benvenuto nella band al nostro nuovo tastierista Domenico Langella che esordirà Mercoledì 14/10 al Geronimo’s Pub!

See Ya On The Road,
The E Streets Of Fire.

Ultima modifica il Giovedì, 17 Maggio 2012 08:43

Visite: 2741

Rockin’ the Place in Belgium!!!

band_gistel

L’ esperienza in Belgio è stata a dir poco esaltante, un pubblico vastissimo che ha partecipato come se stesse realmente ad un concerto di Bruce Springsteen. Già le transenne sotto al palco e la pedana che arrivava in mezzo alle persone davano di per sè l’ idea di una location estremamente autentica e di alto profilo; poi lo strepitoso pubblico, con tanto di cartelli delle request come li vediamo ai concerti del nostro, ha contribuito a dar vita ad un’ atmosfera incredibile. I presenti hanno cantato dall’inizio alla fine tutte le canzoni, gli incisi di Born In The Usa non li ho praticamente mai cantati in quanto ero sovrastato dal coro delle persone, stessa cosa per I’m On Fire, Because The Night e per i cori di risposta in Spirit In The Night! Devo ammetterlo, nel corso delle 2 ore e 40 minuti di show mi hanno fatto sentire come fossi Bruce Springsteen. Era come un gioco innescatosi secondo questo principio: loro avevano voglia di calarsi nell’atmosfera di un concerto di Bruce e hanno fatto di tutto per far si che lo sembrasse; io a mia volta mi sono calato nel personaggio come mai prima d’ora arrivando perfino a dover raccogliere i foglietti con le richieste dei fans. Ho pescato Downbound Train e Loose Ends, accolte con un tripudio.. poi mi è arrivato di forza un cartoncino con la scritta Meeting across the River ma onestamente nessuno di noi la sapeva. In Belgio abbiamo trovato un’ ospitalità, un calore ed una gentilezza uniche; sinceramente ne sono rimasto piacevolmente stupito. Ringrazio di cuore Emiliano De Angelis con cui ho diviso nuovamente il palco a distanza di qualche anno e che ha interpretato pregevolmente il ruolo di Steve con la solita classe. Spero di tornare presto ad esibirmi in Belgio!

 

Fabio Melis
__________________________________________________________________________________________

Alle due e trenta del mattino eravamo ancora lì sul palco. Entusiasmo alle stelle, birra a fiumi, sudore e tanta, tanta energia. Dietro alle transenne circa 5mila persone decise a non tornare a casa, con tanta voglia, nonostante l’ora, di cantare per la seconda volta The River. Uno, due, tre, quattro bis. Rosalita non basta a placare gli animi dopo Glory Days e Dancing In The Dark. Ci proviamo con Cadillac, ma ci vuole ancora Rockin’ All Over The World. Basterebbe questo per raccontarvi della nostra trasferta a Gistel, Belgio, 11.170 abitanti, nella provincia fiamminga delle Fiandre Occidentali. Arriviamo alle 16.30 dopo il volo da Ciampino e il paese sembra deserto. L’albergo, il palco e la chiesa con le storie di Santa Godelieve, martire a Gistel nel 1070. Tuto è pulito, tutto è ordinatissimo. Un quadro tutto sommato poco Rock per scaldare i motori e lasciar presagire una nottata tanto calda. Tutti sono gentili e ospitali, pronti ad esaudire le nostre richieste. Erik, che organizza e che è venuto a prenderci a Bruxelles è una guida sicura. Ma l’atmosfera rarefatta non è certo quella tipica dei festival musicali. Il riposo, la cena e il cambio di abiti. Poi finalmente arriva la musica. Ma non siamo noi a suonare. Saltiamo il checksound, tocca a chi ci precede provare il palco ed iniziare l’esibizione. Sono i Rockin’ Fingers da Lecce, Tribute dei Dire Straits a salire per primi le scalette. Grandi ragazzi, ottimo sound, melodie che scaldano il cuore. Ma noi restiamo senza suonare una nota fino alle 23 circa. Tutto davvero molto inusuale. Siamo nel tunnel che porta al palco, scalpitanti. Arriva l’ora di salire… finalmente. Fin dove arriva la gente, ci chiediamo, l’orizzonte si perde ai nostri occhi. Due colpi per uno dei check tra i più veloci della nostra vita e si comincia. Ma qualche cosa non va. Troppe ore d’attesa, troppo tempo senza fare una nota, senza sentire l’adrenalina salire lungo la schiena. Il volume è altissimo. Il meccanismo sembra incepparsi. Al quarto pezzo ci guardiamo negli occhi atterriti. Ci vediamo spenti, delusi. E’ lì che il miracolo del Boss ci fa trovare di nuovo la forza. Come ai concerti del nostro arriva una richiesta dal pubblico scritta su di un cartello. E’ Downbound Train. Non è in scaletta, ma come per il Boss per noi non è un problema. Ci guardiamo, ci capiamo e poi si parte, Sol m, Si b e Fa. E’ la fine dell’incubo. Si apre una nuova avventura. Ognuno di noi sembra ritrovarsi e tutto sembra cominciare solo in quel momento. L’entusiasmo per The River tocca le stelle e poi arriva un’altra richiesta. Questa volta è Loose Ends. Premiamo il pedale dell’acceleratore e la macchina, perfetta e oliata, è oramai lanciata al massimo della velocità. Spirit in The Night a “Cannone”. The Wrestler e poi Promised Land, Paradise By The C e Born To Run ci portano in vetta…… oramai non si scende più. American Land è un tripudio, con il nostro Boss, Fabio Melis, che incita il pubblico belga a saltare e ballare. Nessuno ha più voglia di risparmiarsi, Band e pubblico si fanno un corpo unico. Noi e loro sul palco, tra la gente, fino dove è possibile spingersi per una sola nota in più… fino al mattino. 2 ore e 40 minuti di rock puro. Quando, all’inizio dell’avventura, la pressione del decollo si è posata sulle nostre spalle non avrei potuto immaginare un epilogo migliore.  Grazie a te, Gistel…e chi lo sa che non ci si riveda presto!

Andrea Nebbiai
__________________________________________________________________________________________

request

01. Tenth Avenue Freeze-Out
02. Night
03. Badlands
04. She's The One
05. Downbound Train (by Request)
06. The River
07. I'm On Fire
08. Thunder Road
09. Born In The U.S.A.
10. Atlantic City
11. Prove It All Night
12. Loose-Ends (by Request)
13. Because The Night
14. Spirit In The Night
15. The Wrestler
16. Promised Land
17. Paradise By The "C"
18. Born To Run
19. American Land
20. Cadillac Ranch
21. Glory Days
22. Dancing In The Dark
23. The River (Reprise by Request)
24. Twist & Shout
25. Rosalita
26. Rockin' All Over The World

...Caricamento delle foto in corso, attendere...

Ultima modifica il Giovedì, 17 Maggio 2012 08:45

Visite: 2476

Indovina chi viene a cena…forse!!!

fabiob_steve

A guardarli sembrerebbero due amici a spesso per la capitale. Le piazze, i monumenti di Roma e due risate in allegria. Eccoli in Piazza del Gesù, a due passi da Piazza Venezia, ridere e scherzare come si fa tra chi si conosce da una vita. Ma quella bandana, quei pantaloni e quegli occhiali ci dicono di più, ci dicono che quello è l’uomo che ha registrato in studio con il Boss alcuni dei migliori album della storia del Rock, che tutte le sera sale suyl palco per tre ore, proprio lì, alla sua destra, e che ha contribuito egli stesso, con tanta ottima musica e tante voci d’America, a fare del Rock la montagna che è oggi. La leggenda racconta, e la foto lo prova, che la mattina di sabato 18 luglio 2009 il nostro batterista Fabio Brencio abbia incontrato “per caso” Steven Van Zandt e gli abbia detto senza scherzare troppo: “Ehi, Miami Steve, perché questa sera non vieni a fare qualche pezzo con noi al Gero’s!! Suoniamo la musica del Boss, dovresti conoscerla!! Non puoi mancare, siamo a Roma, capitale del Mondo e città del Papa e siamo pure in piazza del Gesù, dunque giurami su Dio che verrai!!” Non è ben chiaro che cosa Steve abbia risposto. Quel dito alzato potrebbe aver significato diverse cose: “Ti giuro sul cielo che ci sarò” oppure “Verrò ad una sola condizione!!” o ancora “Solo se mi paghi 1 milione di dollari!!!”. Da come sono andate le cose pare che il dito significasse: “fai attenzione, sono l’unico consigliere del Boss … Tony Soprano e se continui ad importunarmi provvederò a farti sistemare!!”. Steve lo stiamo ancora aspettando e quella sera abbiamo fatto un grande show  anche senza la sua chitarra. Ma non importa. Aspettarlo ci ha regalato un’emozione in più… e poi Steve lo conoscevamo già. Lo avevamo incontrato da tempo attraverso la sua musica e attraverso quella del Boss.

 

The E Streets Of Fire

Ultima modifica il Giovedì, 17 Maggio 2012 08:46

Visite: 2317

Aspettando Bruce a Roma..

band

Il nostro “Waitin’ For Bruce Party” l ‘avevamo immaginato più come una festa che come un semplice show ed così che in effetti è stato. Tanti i Fans presenti al Geronimo che hanno contribuito, con il solito affetto, a dar vita ad una serata davvero indimenticabile! Nell’aria si percepiva chiaramente l’euforia per il concerto del Nostro e della sua Legendary che si sarebbe svolto a distanza di 24 ore e sulla scia dell’entusiasmo generale la band non si è risparmiata regalando ai presenti uno show coinvolgente che sarebbe andato avanti ad oltranza se non avesse dovuto cedere il passo alla discoteca che, di sabato sera, purtroppo assume un importanza prioritaria. Ci teniamo a ringraziare tutte le persone che sono venute al nostro concerto e che insieme a noi hanno voluto partecipare a questa festa.

The E Streets Of Fire

 

01. Tenth Avenue Freeze-Out
02. Night
03. Badlands
04. She's The One
05. I'm On Fire
06. Spirit In The Night
07. Waitin' On A Sunny Day
08. Because The Night
09. Prove It All Night
10. Downbound Train
11. The Rising
12. The Wrestler
13. Light Of Day
14. Born To Run
15. American Land
16. Ramrod
17. Glory Days

...Caricamento delle foto in corso, attendere...

Ultima modifica il Giovedì, 17 Maggio 2012 08:47

Visite: 2271