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12 Set

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Il 23 Settembre 2011 la band si esibirà per la seconda volta in questa splendida location scelta appositamente per festeggiare i 62 anni di Bruce Springsteen! La serata sarà interamente dedicata al compleanno del boss e siamo ansiosi di condividere questo spirito di festa con tutti gli altri fans!

06 Set

brucetellers

Esce Brucetellers, libro pieno di emozioni e solidarietà nel segno di Bruce Springsteen

 
 

Racconti, foto e disegni di 90 autori tra giornalisti, musicisti e semplici fan dell’artista americano. Il ricavato andrà in beneficenza per i bambini dell’ospedale pediatrico Meyer. Tra le adesioni quelle di Vini Lopez, Massimo Bubola, Cristina Donà, Graziano Romani  e Marino Severini.

 

Pistoia, 2 settembre 2011: tutto è nato per ricordare un giovane amico, fan di Bruce Springsteen e appassionato

 istruttore di basket per bambini. Dall’idea ai fatti: è così che un gruppo di compagni di concerti di Giacomo Melani, scomparso nel 2010 a poco più di 30 anni, si sono messi in moto contattando il vasto ed eterogeneo mondo degli springsteeniani d’Italia. All’appello hanno risposto in 90 tra giornalisti, scrittori, musicisti, disegnatori, fotografi, liutai, grafologi, collezionisti e semplici fan: tutti con in comune la passione per Bruce, l’esperienza di svariate dozzine di concerti in giro per il mondo e un patrimonio di storie e aneddoti tutti legati al rocker di Freehold. Ne è scaturita una raccolta di storie che ha trovato ospitalità nella nuova collana editoriale con cui l’Associazione sportiva e culturale Silvano Fedi di Pistoia vuole celebrare il quarantennale di attività con il patrocinio delle istituzioni cittadine pistoiesi.
 

Brucetellers (256 pagine, Edizioni Nuove Esperienze) uscirà il prossimo 22 ottobre e il ricavato sarà devoluto in beneficenza per la Fondazione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. L’uscita del volume avverrà in concomitanza con una serata musicale che si terrà al Piccolo Teatro Bolognini di Pistoia, per la partecipazione di numerosi artisti del panorama nazionale.

 

Tra le firme, quella di Vini Lopez (primo batterista di Springsteen), Massimo Bubola, Cristina Donà, Marino Severini (Gang), Graziano Romani, Ermanno Labianca, Stefano Mannucci, Marco Denti, Leonardo Colombati, Gianluca Morozzi, Mauro Zambellini e tanti altri, che hanno accettato di prestare gratuitamente la loro opera abbracciando lo spirito benefico e il comune senso di appartenenza a quella patria trasversale di seguaci del ‘Jersey Devil’, un artista che si è sempre distinto per sensibilità e altruismo.

 

Il volume esce a poca distanza di tempo dalla scomparsa di Clarence Clemons, lo storico sassofonista della E-Street Band, al quale i curatori del libro hanno voluto dedicare la quarta di copertina.

 

Web: http://www.facebook.com/brucetellers - http://brucetellers.wordpress.com/

Contatti: Fabrizio Pastorini ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), Angela Del Rosso ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), Giacomo Carobbi ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), Giacomo Gradi ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ), Simone Calamai ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ).

Per la stampa: Giacomo Carobbi (377.1241925) 

29 Ago

anticoli

Con l’omaggio al grande Clarence Clemons questa cover band di Bruce Springsteen anticipa prima di suonare qualsiasi nota, la passione e serietà del progetto che sta portando avanti. Dopo averli ascoltati dal vivo possiamo dire con estrema certezza che questi ragazzi rispecchiano in tutto e per tutto la filosofia del “Boss”: divertimento e sentimento, lo spettatore prima di tutto! Nonostante i molti imprevisti della serata gli “E Streets of Fire” snocciolano una dietro l’altro tutti i grandi successi del cantautore americano con una energia invidiabile.

Seppur non facile imitare a dovere le note qualità canore di Springsteen, Fabio Melis si destreggia in maniera più che buona, accompagnato ottimamente da tutta la band. Balli, salti, entusiasmo: tipico di una serata all’insegna del rock “Springsteeniano”.  Complimenti vivissimi a questi ragazzi. Che il Rock ( e Big Man) sia sempre con voi!!!

Recensione a quattro mani di Helldorado e Thundergods.

 

01. Promised Land
02. Night
03. No Surrender
04. Darlington County
05. Tougher Than The Rest
06. Born In The U.S.A.
07. Prove It All Night
08. Because The Night
09. I'm Goin' Down
10. Born To Run
11. American Land
12. Dancing In The Dark

30 Ago
clarence_big
La scomparsa di Clarence ha lasciato il popolo springsteeniano certamente più povero. Ma il potere della sua musica, che da sempre ha scosso gli animi di tutti attraverso le note del suo sax, continuerà a vivere e non tramonterà mai. Le melodie che impreziosiscono le storie del Boss continueranno ad accompagnare la vita di generazioni di fan mostrando la vera essenza del Rock, del Soul e del Blues.

 

A Clarence Clammons, scomparso il 18 giugno, non potevamo non dedicare un evento particolare. Il 9 luglio al Walla Walla abbiamo chiamato a raccolta gli sprigsteeniani più affezionati, gli amici e i fan che da sempre ci seguono per salutare Big man attraverso le note più significative della sua sterminata produzione. Scegliere non è stato facile. Ogni nota e ogni assolo rappresentano una perla preziosa. Alla fine, per tutti, il tributo è stato questo: 

01. Thunder Road
02. The Ties That Bind
03. Night
04. Badlands
05. She's The One
06. The Wrestler
07. Waitin' On A Sunny Day
08. Hungry Heart
09. Promised Land #
10. Bobby Jean #
11. I'm On Fire
12. The Price You Pay
13. The Rising
14. No Surrender
15. Tunnel Of Love
16. Born To Run
17. Tenth Avenue Freeze Out
18. Jungleland

BIS:
19. American Land
20. Detroit Medley

# Marco Melis on Lead Vocals

 
 
E’ stata una serata davvero toccante. Addio Big man. Non smetteremo mai di suonare la tua musica!
The E Streets Of Fire

30 Ago
ancona
L’avventura di Ancona ha avuto davvero un sapore speciale. Una richiesta così originale, come quella di suonare all’interno di un ateneo, non ci era mai arrivata. Gli studenti marchigiani hanno insistito e la trattativa per l’organizzazione dell’evento è andata avanti per mesi. Alla fine abbiamo raccolto la sfida, con la certezza che, a quel punto, avremmo trovato un pubblico di veri intenditori.

 

Il politecnico delle Marche ci ha lasciato stupidi fin dall’arrivo. Una struttura moderna, all’avanguardia, con spazi gestiti dagli studenti che vivono in tutto e per tutto l’atmosfera di un vero campus universitario ed organizzano in modo democratico le proprie attività. Di qui il desiderio di ascoltare la musica del Boss di Feehold, la storia del sogno americano, della fuga dalla monotonia, della corsa verso la libertà e il successo, ma anche della fine delle illusioni e dello scontro on la dura realtà del quotidiano. Temi cari alla musica popolare, ma anche e soprattutto alla grande letteratura americana di cui il nostro, ad oggi, può essere ritenuto uno degli ultimi rappresentanti anche se non senza qualche polemica tra gli addetti alla materia. Di certo il Boss è l’ultimo grande menestrello del Rock, un uomo che da solo ha preso sulle sue spalle la grande tradizione del Rock e del Folk d’oltre oceano e lo ha portato più in alto, rinnovandone i fasti. Gli studenti marchigiani che ci hanno chiesto di ascoltare la sua musica lo sa bene, e proprio questo intendono celebrare e analizzare portando Bruce in cattedra.L’aula magna dove si tiene il concerto, con la sua struttura ad anfiteatro, ci ha accolto nel modo più clamoroso. Gremita fino alle file più alte, ci ha costretto a  suonare dall’inizio alla fine del concerto, con il naso e lo sguardo rivolti all’in su. Una sensazione per noi nuova e affascinante. Alla fine sono stati 26 brani, come al solito tutti di un fiato, a caratterizzare la notte di Ancona, con un viaggio che ha tocato gli album più celebri ma anche le origini, le rarità e la musica per il cinema.La malinconia e la forza di Thunder Road hanno rotto gli indugi. Poi il Rock puro, con Two Hearts, gli anni ottanta di Darlington County e le atmosfere disperate di Atlantic City. La nuova  Save My Love, suanata su richiesta e l’ultima colonna sonora, The Wrestler, ci hanno portato verso la suggestione di I'm On Fire. Al rientro tutti in piedi sugli spalti per Waitin' On A Sunny Day, Working On The Highway, Badlands, She's The One, I'm Goin' Down e Glory Days. I brai tratti dall’album Born in the USA riescono sempre piùdi altri a scatenare gli entusiasmi. Ancora Prove It All Night con Intro Largo 79 ha lasciato tutti ammutoliti sugli spalti. Un ulteriore tuffo negli anni 80 con  Tougher Than The Rest e poi alle origini con Growin' Up, prima della richiestissima Jungleland. Un colpo al cuore con Drive All Night e poi la galoppata finale con Rosalita, Born To Run e American Land. Il calore degli studenti di Ancona è stato immenso, indescrivibile. Siamo così tornati sul palco per suonare ancora il Detroit Medley, Dancing In The Dark e una scatenatissima No Surrender. A questo punto il secondo bis che ha davvero toccato il cuore di tutti con My City Of Ruins. Alla fine ci siamo trattenuti per le foto con tanti nuovi amici. La serata sembrava non avere fine. A tutti gli studenti dell’ateneo di ancona va il nostro saluto e il nostro ringraziamento. Una grande festa, una meravigliosa accoglienza e una bellissima atmosfera springsteeniana!! 
 The E Streets Of Fire
 

01. Thunder Road
02. Two Hearts
03. Darlington County
04. Atlantic City
05. Save My Love (By Request)
06. The Wrestler
07. I'm On Fire
08. Waitin' On A Sunny Day
09. Working On The Highway
10. Badlands
11. She's The One
12. I'm Goin' Down
13. Glory Days
14. Intro Largo 1978 + Prove It All Night
15. Long Walk Home
16. Tougher Than The Rest
17. Growin' Up
18. Jungleland
19. Drive All Night
20. Rosalita
21. Born To Run
22. American Land

BIS:
23. Detroit Medley
24. Dancing In The Dark
25. No Surrender (By Request)
26. My City Of Ruins (By Request)

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30 Ago
crossroads
Lorenzo Perracino & Fabio Melis - THE E STREETS OF FIRE, Tributo a Bruce Springsteen & The E Street Band di Roma.
 
Prima degli E streets al CrossRoads, venedrì 18 marzo 2011, un inatteso venerdì di ponte, anomalo per questa stagione. Le celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia, fissate per giovedì 17 marzo, lasciano prevedere un week end da esodo estivo per la città eetrna, con tanti romani pronti ad approfittare dell’inattesa quattro giorni di ferie. La magia del boss però non tarda a farsi sentire. Il locale di Osteria nova è pieno come nelle grandi occasioni. I fan ci hanno chiesto di suonare più della solita ora e mezza a cui di solito siamo abituati, il locale ha dato il bene stare e il pubblico

 

ha risposto in massa!La carica in sala non tarda a farsi sentire e la band parte con la marcia giusta. Il palco, meraviglioso, fa la sua parte. Luci e acustica sono perfette e il viaggio con il boss parte senza imprevisti e con la marcia giusta. No Surrender, Two Hearts, Darlington County e Lucky Town danno la scossa iniziale.Atmosfere più intimiste con Darkness On The Edge Of Town e I'm On Fire, poi arriva il violino di Valentino Perracino: si canta e si salta sui tavoli con con Waitin' On A Sunny Day e Johnny 99. Non possono mancare i grandi classici e allora l’abbraccio del pubblico ci stringe ancor più forte con  Hungry Heart, She's The One, I'm Going Down e Glory Days. Sudore ed energia allo stato puro, la serata è oramai entrata nel vivo. E’ tempo di chicche: Prove It All Night con l’Intro Largo 1978. I fan mostrano sempre di gradire questa versione. Ancora due brani che fanno battere davvero il cuore, è la volta di Streets Of Philadelphia e Drive All Night. Torna il  violino per uno dei momenti più attesi della serata, la splendida Jungleland. A questo punto il gran finale, ancora accompagnato dal violino, lascia tutti senza fiato: The Rising, Promised Land, The Price You Pay e poi tutti in piedi ancora una volta con American Land e Born To Run.Impossibile per noi lasciare a quel punto il palco con il pubblico mai sazio della musi9ca del Boss. Siamo tornati con due grandissimi classici, Born In The U.S.A. e Dancing In The Dark. Due ore e mezzo di puro divertimento che sono volate via lasciando in noi un ricordo stupendo.Un grazie particolare al locale, che ci ha dato la possibilità di andare oltre la durata classica di un concerto al chiuso e soprattutto un grazie a tutti gli appassionati del Boss che, ancora una volta, con il cuore, hanno risposto in massa! 
 The E Streets Of Fire
 

01. No Surrender
02. Two Hearts
03. Darlington County
04. Lucky Town
05. Darkness On The Edge Of Town
06. I'm On Fire
07. Waitin' On A Sunny Day #
08. Hungry Heart
09. Johnny 99 #
10. She's The One
11. I'm Going Down
12. Glory Days
13. Intro Largo 1978 + Prove It All Night
14. Streets Of Philadelphia
15. Drive All Night
16. Jungleland #
17. The Rising #
18. Promised Land #
19. The Price You Pay #
20. American Land #
21. Born To Run

BIS:
22. Born In The U.S.A.
23. Dancing In The Dark
# Valentino Perracino on Violin

 

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29 Ago

bruce1

Una Che giornata strana…un pomeriggio uggioso e una serata inaspettatamente calda….per le strade del centro i bambini con le zucche scolpite e i cappelli neri, di corsa a celebrare una tradizione non nostra….poi ho incontrato Bruce Springsteen! E pensare che ero uscito solo a gettare la raccolta differenziata!!

Andrea

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29 Ago

rimini

Suonare sul palco del RockIsland per il Glory Days 2010 è stata un'esperienza meravigliosa che difficilmente dimenticheremo. Un grazie di cuore al pubblico che ha cantato e ballato con noi per più di due ore!!!! E poi all'organizzazione  che ci ha dato la possibilità di esibirci in una cornice fantastica. Un pensiero speciale per Lorenzo Semprini che non conoscevamo personalmente e che si è rivelata davvero una bella persona. Condividere la musica di Bruce che amiamo con tutti voi Blood Brothers è stato per noi l'apice di un percorso.

 

Un viaggio che ci ha portato ad incontrare e a conoscere anime profonde e musicisti fantastici. Grazie anche ad Antonio Zirilli per aver cantato divinamente le parti di Steve, a Damiano Minucci grandissimo chitarrista, a Daniele Tenca protagonista di un fantastico duetto, ad Emiliano DeAngelis, "MarkiJean", carissimo amico e grande guitarman, e ad Andrea Montecalvo, amico e bassista pregevole. L'emozione e l'adrenalina sono state fortissime e ci hanno permesso di offrire uno show che resterà tra i migliori della nostra avventura. Un pensiero anche a Giancarlo Cordella, amico fedele e pianista di pregio, che con grande sacrificio ci ha permesso di non mancare all'appuntamento con gli amanti del Boss! Grazie ancora ragazzi, questa serata la porteremo per sempre nel cuore! The E Streets Of Fire

 

01. Loose Ends
02. Night
03. Badlands
04. Darlington County
05. Atlantic City
06. Thunder Road (Fabio Melis Acoustic)
07. Thunder Road (Outro Reprise Fullband)
08. I'm On Fire
09. Incident On 57th Street
10. Waitin' On A Sunny Day (Andrea Montecalvo on Bass)
11. Promised Land (Andrea Montecalvo on Bass + Daniela Tenca on Vocals)
12. She's The One (Emiliano De Angelis on Guitar + Daniela Tenca on Vocals)
13. The Price You Pay
14. Drive All Night (Lorenzo Semprini on Acoustic Guitar)
15. Jugleland
16. Intro 1978 + Prove It All Night
17. Light Of Day
18. Born To Run
19. Rosalita
20. American Land

BIS:
21. Dancing In The Dark (Lorenzo Semprini on Acoustic Guitar)

 

Il Racconto di Fabio Melis:

Sono passati ormai tre giorni dalla magica serata in cui ho partecipato ai Glory Days in Rimini, sono tornato nella mia città, al mio lavoro, dalla mia famiglia... ma con la mente non posso ancora fare a meno di ripensare a quei meravigliosi momenti. E' stata un'esperienza unica, forse irripetibile, in cui mi sono sentito fortemente parte di una "grande famiglia" di amici (anche se alcuni conosciuti magari solo da due ore). Potrei chiamarli semplicemente Blood Brothers ma i non Springsteeniani farebbero non poca fatica a capire fino in fondo ciò che intendo.

C'è qualcosa che accomuna tutti noi fans di Bruce, e non saprei davvero tradurlo in parole, ma è qualcosa di tangibile che ho visto negli occhi di quelle persone al Rock Island, nelle loro strette di mano, nei loro sorrisi, in quelle braccia alzate al cielo. Voglio raccontarvi questa esperienza cosi come l'ho vissuta io:

Premessa:

Tutto comincia qualche settimana fà con una telefonata di Antonio Zirilli che mi accenna della possibilità di partecipare a questa manifestazione dicendomi che Lorenzo Semprimi ha pensato a noi, all' E Streets Of Fire, per esibirci quest'anno ai Glory Days in Rimini 2010.

Le emozioni si contrappongono: La gioia di partecipare da una parte, e la consapevolezza che Marco Melis, (mio fratello) tassello imprescindibile della band, non potrà essere dei nostri perchè sarà in Luna di Miele quel giorno. So che mi mancherà, so che un pezzo di cuore non sarà con me quella sera, ma alla band mancherà soprattutto la sua voce e la sua chitarra. Come sostituirlo?

Forse il destino ha voluto che questa esperienza fosse per noi allì insegna di quel profondo senso di "condivisione ed amicizia" di cui ho sentito sempre parlare Bruce negli anni... fatto stà che chiedere a Damiano Minucci e ad Antonio Zirilli di unirsi a noi ci è sembrata la più ovvia e logica decisione da prendere per garantire lo standard qualitativo nel nostro Sound. Le nostre strade si erano già incrociate in passato con entrambi, e quale migliore occasione di questa per una nuova avventura insieme?  Più tardi anche Domenico Langella ci confermerà la sua indisponibilità, anche lui pilastro del Sound della Band, e non finirò mai di ringraziare Gianfranco Cordella per la disponibilità, l'entusiasmo e la professionalità con cui si è messo al servizio della band permettendoci di fare il nostro Show. Davvero un'enciclopedia vivente dell'universo Springsteeniano, fra me e lui chissà quante versioni abbiamo in testa... Prende cosi corpo la formazione che parteciperà ai Glory Days e mi riprometto di scrivere la più bella e coinvolgente delle scalette per regalare al pubblico una serata speciale e per ricambiare la fiducia di Lorenzo. Chiamo Andrea Montecalvo e gli propongo di suonare il basso con noi su Waitin' On A Sunny Day e Promised Land perchè voglio fortemente che lui ci sia, perchè voglio dividere anche con lui quel momento speciale, e lui accetta con entusiasmo. Telefono successivamente a Daniele Tenca e gli propongo di duettare con me, gli leggo la scaletta e gli faccio scegliere il pezzo che più gli piace, e anche lui sembra contento come un bambino. Sceglie She's The One. E' poi il turno di Emiliano De Angelis (Marchi Jean). Me ne manca ancora uno, Lorenzo Semprimi. Ci tengo che ci sia anche lui. Con molta umiltà mi dice di voler stare sotto i riflettori il meno possibile ma mi promette di salire con noi nel finale. PERFETTO. Era quello che volevo: condividere con tutti loro la gioia di suonare per quel fantastico pubblico in quella splendida cornice. In fondo la band è nata con questo scopo. CONDIVIDERE con tutti gli altri fans l'amore per questo grande ed unico artista che risponde al nome di Bruce Springsteen e, fra i fans più accaniti, ci sono certamente quei musicisti che per anni gli hanno reso omaggio! Dovevano essere con noi sul palco. E così è stato.

Rimini, Rock Island  -  24/09/2010

Sono tante le immagini che mi passano davanti agli occhi quando ripenso a quello show. Abbiamo suonato per più di due ore ma ho ancora l'impressione di averlo fatto per soli 40 minuti. Il concerto è "volato" cosi in fretta che quasi non sono riuscito ad assaporarlo fino in fondo.

 

Si inizia con Loose Ends e forse sono un pò contratto, prendo le misure con l'impianto e con il pubblico, e l'emozione è forte quando mi accorgo che il la gente canta tutte le parole. Conosce TUTTE le parole. Di fronte non ho il solito pubblico, ma persone con le quali mi accorgo di condividere un sogno. Prima di proseguire con  il nostro set sento il bisogno di parlare con loro e di dirglielo. Gli dico che la Band è nata in fondo per quei momenti di condivisione con tutte le persone che, come noi, sono cresciute ascoltando quelle meravigliose canzoni. Mai come in quel momento ci siamo trovati a suonare davanti a cosi tanti Blood Brothers. L'applauso che ne consegue mi trasmette un messaggio forte e chiaro: mi trovo fra amici e... non vedono l'ora di cantare ballare insieme a noi. Qui inizia il vero concerto. Conto il quattro e partiamo con la più potente Night che mi sia mai capitato di suonare ed il pubblico è semplicemente fantastico. Durante la prima strofa mi soffermo a guardare i volti felici dei Blood Brothers e per un attimo mi scordo parole, accordi, struttura... per fortuna torno in me e tutto fila liscio. Senza pause ci attacchiamo Badlands e qui il pubblico mi ha davvero impressionato!!! Una partecipazione senza precedenti, almeno per quel che mi riguarda. Sembrava veramente di essere ad un concerto di Bruce... soltanto che stavolta invece di stare in mezzo a tutti gli altri fans a saltare e ad alzare le braccia al cielo mi trovavo da quest'altra parte, ovvero sul palco a suonare. Grazie ragazzi, siete stati veramente superlativi, qualunque artista, Bruce compreso, si sarebbe emozionato! Avrei dovuto cantare io i ritornelli ma quel coro da stadio era troppo bello, e non ho resisto, volevo sentirlo cantato da voi e siete stati impressionanti. In quei 5 minuti di canzone mi sono fatto una vaga idea di quello che può provare Bruce quando viene da noi... siamo, e mi ci metto anche io in mezzo, il pubblico più caloroso del mondo e ne ho avuto la prova! Si prosegue con il Rock'n'Roll di Darlington County, poi Atlantic City... guardo fuori dal vetro, il mare, le luci, immagino di essere lì. Il pezzo si chiude con un bellissimo assolo di Damiano. Arriva poi il momento di Thunder Road che decido di suonare in acustico e sembrano non esserci barriere fra me ed il pubblico, sento che siamo un tutt'uno. Un momento che non scorderò mai. Adoriamo tutti quella splendida canzone e siamo tutti felici di cantarla a squarciagola. Durante questo pezzo ho rischiato veramente di fare una figuraccia perchè mi stavo commuovendo e infatti verso la fine mi si è stretta la gola. Ma come si può rimanere indifferenti di fronte a tutte quelle persone che cantano all'unisono un pezzo importante della tua vita? Io sono cresciuto ascoltando quella canzone, e mi accorgo di non essere il solo! Cerco di rimanere concentrato e chiudo il pezzo con l'armonica ma il pubblico la continua a cantare, e probabilmente a questo punto non riesco più a nascondere l'emozione. In modo totalmente improvvisato, ma sono queste le cose più belle per un musicista, attacchiamo il finale di Thunder Road tutti insieme... il riff finale prima con la Telecaster e poi con il Sax di Lorenzo Perracino. Proseguiamo con I'm On Fire, Incident on 57th Street, e poi inizia la carrellata di ospiti: prima Andrea Montecalvo, poi Daniele Tenca ed Emiliano De Angelis. Si và avanti con Waitin' On A Sunny Day, Promised Land, She's The One... ed è una grande festa sia sul palco che fuori, una grossa combriccola di amici che canta, balla e si diverte. Si arriva poi in quel punto della scaletta a me molto caro, dove si rende omaggio al mio disco preferito, ovvero "The River", e attacchiamo prima The Price You Pay con Antonio Zirilli che canta tutte le linee melodiche di Steve Van Zand con incredibile intensità e poi Drive All Night. Su quest'ultimo pezzo si unisce a noi Lorenzo Semprini all'acustica. Mi guardo intorno e la band è tutta concentrata, tutti sembrano godersi fino in fondo quello che stiamo suonando. Mi colpisce in modo particolare il modo in cui Lorenzo Semprini, con gli occhi socchiusi, suona delicatamente l'acustica dimostrando una sorta di "rispetto" e di "cura" verso quel capolavoro a cui stiamo rendendo omaggio. Da qui in poi diventa assoluto protagonista il Sax di Lorenzo Perracino, con degli assoli davvero da brividi. Con le luci basse piano e violino annunciano a tutti che stà iniziando Jungleland e non sò perchè ma stranamente mi sento felice come un idiota, come se stessi ad un concerto dell' E Street Band e avessi appena scoperto che Bruce l'ha messa in scaletta! A volte mi accorgo di vivere le emozioni come un bambino. I riflettori sono tutti per Lorenzo e anche gli applausi, meritatissimi. E' giunto ora il momento di mantenere una promessa... è ora di suonare un pezzo che mi è stato richiesto in una versione particolare: Prove It All Night con l'intro di chitarra del 1978. Ormai l'emozione è sotto controllo, sono carico a mille e dopo l'introduzione al piano di Gianfranco Cordella (bravissimo!) accendo l'overdrive e comincio a suonare una delle parti strumentali più belle della storia del Rock. Bruce non sarà Eric Clapton ma l'energia sprigionata da quelle introduzioni del 1978 è qualcosa di davvero epico. Senza pensarci troppo cerco di fare del mio meglio per suonare quell'assolo nel miglior modo possibile e vedo che la gente, ancora una volta, è contenta ed io sono al settimo cielo. Parte Prove It All Night ed ormai la scaletta si sviluppa in un crescendo... prima con Light Of Day in cui io e Damiano ci divertiamo come pazzi a duettare con le chitarre, poi Born To Run... ma ci sono parole per descrivere tutti queii Blood Brothers con le mani alzate? Seguono Rosalita ed infine American Land in cui ho visto ballare e cantare chiunque. Chiudo il pezzo con la frase che sono solito usare alla fine dei nostri show: "You've Just seen the heart stoppin', heart shocking.... the ABSOLUTELY NOT LEGENDARY E... STREETS... OF... FIRE" come a dire, grazie per esservi divertiti insieme a noi, siamo solo un gruppo di musicisti qualunque che hanno "provato" a farvi rivivere le emozioni di quei magici concerti ma non prendiamoci troppo sul serioi! Il pubblico sorride di gusto e ho la conferma che ha capito quello che volevo dire. Ci chiedono un ultimo pezzo, e sarà Dancing In The Dark... con tanto di balletto finale con una ragazza tirata sul palco. Cala il sipario e mi godo l'applauso del pubblico insieme a tutti i miei compagni di palco. Grazie a tutti i musicisti dell' E Streets Of Fire per aver suonato col cuore... Fabio Brencio, Andrea Nebbiai, Alessandra Di Paola, Damiano Minucci, Antonio Zirilli (Zingaro Inside), Lorenzo Perracino, Gianfranco Cordella, Valentino Perracino. Grazie ad Andrea Montecalvo per essersi preso cura di me durante il soundcheck, a Daniele Tenca per aver duettato con me, a Lorenzo Semprimni per questo enorme regalo che ha voluto farmi, ad Emiliano De Angelis che ha fatto di tutto per essere li con noi. Un Grazie di cuore a Bruce, la sua musica ha aperto le barriere della mia vita facendovi entrare una carrellata di amici e di emozioni...

Questo è più o meno quello che ho vissuto quella sera, e ci tenevo a condividerlo ancora una volta con tutti voi Blood Brothers!

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29 Ago
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Valentino Perracino & Fabio Melis - THE E STREETS OF FIRE, Tributo a Bruce Springsteen & The E Street Band di Roma.
 
E’ stata una serata davvero speciale e raccontarla minuto per minuto non servirebbe a renderle giustizia. Una grazie va a tutti coloro i quali hanno partecipato al sensazionale show di giovedì 6 maggio al Gero’s in cui il pubblico, con la sua partecipazione entusiasta, è stato davvero un musicista in più! La serata si preannunciava diversa, particolare, e gli esisti non hanno tradito le aspettative. Lo show è stato impreziosito da amici di lunga data o appena scoperti, compagni di viaggio sempre graditissimi:   un saluto speciale a Valentino Perracino, straordinario violinista, che ha saputo dare un sapore particolare a brani come "American Land", "Waitin' On A Sunny Day" e "Jungleland"  inserendo il suono e l’armonia che ancora mancavano. E poi un omaggio all'intramontabile Stefano Cannone, amico di tante battaglie, che, con il suo Sax Baritono, si è unito al nostro Lorenzo per dare vita ad una mini "Miami Horns Section" e ad un finale  travolgente con "10th Avenue Freeze-Out", "Born To Run", "Ramrod", "Cadillac Ranch" e "Hungry Heart"!! Grazie di cuore a tutti. Meglio delle parole, nella sezione PICTURES, troverete le immagini della serata. I colori, gli sguardi e la grinta nei volti sapranno rendere al meglio quelle emozioni. 
The E Streets Of Fire

 

01. Loose Ends
02. Night
03. Badlands
04. Darlington County
05. Prove It All Night
06. Stolen Car
07. The Rising #
08. Waitin' On A Sunny Day #
09. American Land #
10. Dancing In The Dark #
11. Jungleland #
12. 10th Avenue Freeze-Out °°°
13. Born To Run °°°
14. Ramrod °°°
15. Cadillac Ranch°°°
16. Hungry Heart (by Request) °°°

# Valentino Perracino On Violin
°°°  Stefano Cannone Special Guest on Baritone Saxophone

...Caricamento delle foto in corso, attendere...

29 Ago

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HITMANIA CHAMPIONS 2010 "Tributes Vol. 2" La E STREETS OF FIRE ha il piacere di annunciarvi che la cover del brano "Born to Run", registrata dalla Band, verrà pubblicata nella compilation "Tributes Vol. 2" all'interno del box HITMANIA CHAMPIONS 2010 in distribuzione da aprile 2010 nel circuito dei negozi di dischi, delle edicole e degli autogrill!!

Grazie mille a tutti voi per l'affetto e l'energia con i quali sempre ci seguite!!!!
The E Streets Of Fire

31 Ago

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A distanaza di parecchi mesi siamo tornati ad esibirci in questo locale storico che tanto ha significato per la musica a Roma. Il Locale rinnovato nello stile e nell'impianto, sotto la direzione artistica del nostro amico Dante, mantiene inalterato il suo fascino di location "cult" del circuito musicale romano.Bella serata da ricordare sopratutto per la prima stagionale di "Pony Boy", richiesta a gran voce da un tavolo di appassionati 

The E Streets Of Fire


01. Born in the U.S.A.
02. Badlands
03. Loose Ends
04. Spirit In The Night
05. Lucky Town
06. I'm On Fire
07. Downbound Train
08. Atlantic City
09. I'm Goin' Down
10. Pony Boy (Partial by Request)
11. Glory Days
12. American Land
13. Cadillac Ranch
14. The River
15. The Rising
16. Born To Run
17. Light Of Day
18. Dancing In The Dark

BIS:
19. Twist & Shout

Tributo Bruce Springsteen Roma

29 Ago
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Quando nel pubblico che fedelmente ti segue si creano determinate aspettative queste aspettative non devono essere tradite per niente al mondo!! E così, dopo gli otto brani suonati a richiesta a novembre al Walla Walla, giovedì 10 dicembre a Locanda Blues ci siamo ritrovati ad estrarre dal cilindro altri 7 brani non previsti in scaletta, ma invocati a grande richiesta dagli amici che sempre ci seguono con affetto.

 

Grande partecipazione e tanto entusiasmo come sempre alle serate degli E Streets of Fire. Tra il pubblico i nostri affezionatissimi, ma anche qualche vecchia conoscenza, Federico, che ha portato con sé Michela, giovanissima batterista appassionata di Bruce e egli U2.

 

Si parte alla grande con una sferzata di Energia suonando My Love Will Not Let You Down, entrata in scaletta dopo le richieste dei concerti scorsi. Ed ancora Cover Me e Badlands. Sul finale di Thunder Road ecco spuntare dalle retrovie I primi cartelli!!  E’ Fabio che apre le danze suonando a richiesta una versione Unplugged di The Wish. Continuiamo con Incident On 57th Street richiesta on line sul nostro sito, ma in sala sembra non essere abbastanza. Ancora cartelli e carteli sul palco e allora via con una non prevista Land Of Hope & Dreams, con Michela sul palco a dar manforte alla voce.

 

Riprendiamo a macinare note quando arriva puntuale la richiesta impossibile, New York City Serenade. A breve arriveremo a farla per intero, ma intanto ne suoniamo un accenno proprio per non deludere nessuno. Le richieste proseguono, salta la scaletta. Who'll Stop The Rain? È ancora un brano non previsto, ma ci diamo dentro con forza. Poi la richiesta che non ti aspetti: American Skin (41 Shots), non la chiede mai nessuno!! Ci guardiamo, un breve consulto e sim parte per un’interminabile versione del brano che finalmente sembra placare gli animi del pubblico. Anche questa sera il Jukebox E streets Of Fire ha dato veramente il meglio.

 

Si torna alla scaletta, Prove It All Night, Because The Night e i grandi classici Rosalita, Born To Run, American Land e Dancing In The Dark non prima di un ulteriore richiesta che accogliamo con entusiasmo: I Wish I Were Blind.

 
Siamo oramai ben oltre la mezzanotte e il fonico stremato ci fa cenno che non si può davvero andare avanti. Ma i cuori affamati non conoscono ristoro e a gran voce si torna sul palco. Questa volta Hungry Heart, richiestissima, è davvero il brano che chiude la lunga ed entusiasmante serata!
The E Streets Of Fire
 

01. My Love Will Not Let You Down
02. Cover Me
03. Badlands
04. She's The One
05. Thunder Road
06. I'm On Fire
07. The Wish (Fabio Acoustic) (by Request)
08. Incident On 57th Street
09. Land Of Hope & Dreams (by Request)
10. Be True
11. New York City Serenade (Partial) (by Request)
12. Who'll Stop The Rain? (by Request)
13. American Skin (41 Shots) (by Request)
14. Prove It All Night
15. Because The Night
16. I Wish I Were Blind (by Request)
17. Rosalita
18. Born To Run
19. American Land
20. Dancing In The Dark
21. Hungry Heart (by Request)

...Caricamento delle foto in corso, attendere...

29 Ago

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Ovunque nel mondo il pubblico del Boss è sempre lo stesso. Forte allo stesso modo, caldo allo stesso  modo…esigente allo stesso modo. I cartelli con le request che avevamo visto sventolare allo stadio Olimpico di Roma o nelle immagini via Internet, gli stessi di cui il Boss spesso parla nelle sue interviste e che, per giunta, avevano fatto una timida comparsa anche al nostro concerto in Belgio, si fanno ora per noi una scottante realtà.

 

Venerdì 27 novembre, siamo al Walla Walla, prima esibizione della band in questo Live Music Club, nella zona a Sud della Capitale, davvero molto interessante. Scaletta per l’occasione tirata a lucido e tanta voglia di entusiasmare il nostro pubblico fedele e i nuovi amici per cui siamo una novità. E’ la prima con noi di Roberto al sax, che ci aiuta dopo il saluto di Stefano Cannone (ma lui non lo salutiamo ufficialmente, con Stefano Big Gun non si sa mai…). Intanto Roberto fa un po’ di strada insieme a noi. Grazie!!  Born in The USA e Cover me in rapida sequenza, sembra di ascoltare l’album!! E’ invece l’inizio di una serata travolgente ricca di sorprese inattese! Alla fine In The Night, Prove It All Night e Because The Night,  arrivanosaranno addirittura 26 brani, ma non tutto era proprio proprio previsto! Il palco  si riempie in un momento di cartelli. Non si può non ascoltare il grido del pubblico!! E se Badlands e She’s the One sono già previste insieme alle immancabili Spirit  inattese le richieste di I Wish I Were Blind, For You suonata unplugged da Fabio, Land Of Hope & Dreams, No Surrender,  If I Should Fall Behind  ed ancora Streets Of Philadelphia e Cadillac Ranch (che bello, da tanto non la suonavamo!!).

 

La band non si scoraggia, componenti storici e new entry non battono ciglio. Un rapido cenno di intesa, accordo sugli accordi al volo e via con coraggio ogni volta a accogliere la sfida! E’ questo l’atteggiamento anche di fronte a chi, per la prima volta, pretende My Love Will Not Let You Down. Mai suonata, mai cantata, mai provata….nessun problema: partono le rullate di batteria e subito scatta l’energia giusta, il passo giusto e scariche di adrenalina in un solo coro con il pubblico per questo amore che non ci lascerà e non ci farà a pezzi!!!
Prima di chiudere ancora un brano con il cuore, torna per la seconda volta consecutiva Racing In The Street e poi via verso il finale  migliore con Born To Run, Rosalita, Dancing In The Dark e  American Land .

Ottima serata, ottimo pubblico, un mare di request……si replica presto, vi aspettiamo!!
The E Streets Of Fire

01. Born In The U.S.A.
02. Cover Me
03. Badlands
04. She's The One
05. I Wish I Were Blind (by Request)
06. Darkess On The Edge Of Town
07. The Wrestler
08. For You (Fabio Acoustic) (by Request)
09. Spirit In The Night
10. Promised Land
11. Land Of Hope & Dreams (Acoustic partial) (by Request)
12. Be True
13. No Surrender (by Request)
14. Prove It All Night
15. My Love Will Not Let You Down (by Request)
16. Because The Night
17. Hungry Heart
18. Streets Of Philadelphia (by Request)
19. Racing In The Street
20. If I Should Fall Behind (Acoustic partial) (by Request)
21. The Rising
22. Born To Run
23. Rosalita
24. Dancing In The Dark
25. American Land
26. Cadillac Ranch (by Request)

...Caricamento delle foto in corso, attendere...

29 Ago

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E’ salito sul palco e ci ha suonato Racing in The Street … piano … organo …  poi voce … batteria … basso … e tutta la Band … con il nostro Boss ancora più “Boss” …  ed il finale strepitoso di piano ed organo. Ogni elemento al suo posto, come in un grande puzzle…quando i colori e le forme tornano una accanto all'altra come per magia…    tutto  appare perfetto … ed possibile far pace con il mondo.

Un saluto di benvenuto al nostro nuovo ….. piano e organo …. Domenico Langella.
The E Streets Of Fire

Il marchio THE E STREETS OF FIRE ® è registrato presso The Worldwide Band Name Registry

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The Band Members:
 Fabio Melis
Fabio Brencio
Gianfranco Cordella
Damiano Minucci
Alessandra Di Paola
Fabrizio Frattali
Lorenzo Perracino
Valentino Perracino

Materiale Scaricabile:
Scheda Tecnica / Stage Plan
Locandine
Biografia

Ingaggia La band:
 Fabio Brencio (Band Manager)
   (+39) 335/81.05.718
   (+39) 347/94.03.191
   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

 

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